C’è un momento, prima o poi, in cui ti accorgi che per alcune persone la serenità ha un “peso” preciso: quello di un conto in banca tranquillo, di un oggetto desiderato, di una casa che profuma di sicurezza. E allora la domanda viene naturale, quali segni vengono più spesso descritti come i più legati al mondo materiale?
Materialismo, in astrologia, cosa significa davvero?
Nel linguaggio comune, “materialista” suona quasi come un’accusa. In realtà, nelle letture di Astrologia più diffuse in Italia, il materialismo è spesso descritto come bisogno di stabilità, comfort, controllo e risultati misurabili. Non per forza avidità, piuttosto una tendenza a fidarsi di ciò che si vede, si tocca, si possiede.
Il punto critico arriva quando soldi e oggetti diventano il metro unico della felicità, lasciando in ombra relazioni, tempo e benessere interiore.
I “campioni” del concreto: i segni di Terra
Se chiedi a dieci appassionati quali siano i segni più materialisti, molto spesso sentirai nominare i tre segni di Terra. Non è un caso: Terra, nelle interpretazioni popolari, è sinonimo di praticità e costruzione.
Toro, il piacere che vuole garanzie
Il Toro viene spesso dipinto come il più edonista: ama il buon cibo, i tessuti belli, i profumi, tutto ciò che rende la vita comoda e sensoriale. Il denaro, qui, non è solo status, è sicurezza.
Quando esagera, però, può scivolare in:
- possessività (delle cose e delle persone),
- paura di perdere ciò che ha conquistato,
- attaccamento al “lusso quotidiano” anche quando non serve.
Vergine, l’utilità come religione personale
La Vergine viene descritta come pragmatica, organizzata, spesso instancabile. Nelle narrazioni astrologiche italiane è il segno che lavora, pianifica, ottimizza. Il lato materiale passa da concetti come risparmio, efficienza e “spendere bene”.
Il rischio tipico non è tanto comprare troppo, quanto:
- trasformare tutto in controllo,
- vivere con l’ansia di “non essere abbastanza produttivi”,
- misurare il valore di sé attraverso risultati e doveri.
Capricorno, ambizione e autonomia
Il Capricorno è spesso associato a carriera, scalata, solidità. La materia, qui, è anche autorevolezza: “posso contare su me stesso, perché ho costruito qualcosa”.
Quando la bussola si sposta troppo sul possesso e sul ruolo, possono emergere:
- rigidità,
- freddezza strategica,
- difficoltà a godersi i traguardi senza pensare al prossimo.
I materialisti “insospettabili” (o molto visibili)
Oltre ai segni di Terra, diverse fonti citano anche altri segni, ciascuno con un modo diverso di legarsi al denaro e agli oggetti.
| Segno | Focus materiale tipico | Rischio quando esagera |
|---|---|---|
| Acquario | tecnologia, innovazione, benessere “smart” | materialismo mascherato da idee |
| Ariete | ricchezza come prova di successo | vivere in competizione continua |
| Leone | status symbol e riconoscimento sociale | dipendenza dall’immagine |
| Scorpione | denaro come potere e indipendenza | strategie troppo dure o sospettose |
Mi colpisce sempre l’Acquario: a volte non sembra interessato alle cose, poi lo vedi felicissimo davanti all’ultimo dispositivo, non tanto per vanità, ma per la sensazione di stare un passo avanti.
E nel 2026? La “stagione” del materiale secondo Paolo Fox
Secondo alcune previsioni divulgate per il 2026, Paolo Fox parla di un anno con un clima più orientato al materialismo, con enfasi su risultati economici e ambizioni, e con un’attenzione particolare al tema del successo per alcuni segni (si citano spesso i Gemelli). Va letto come un quadro simbolico, utile a riflettere su priorità e scelte, non come una promessa matematica.
Un promemoria importante: cosa dice la scienza
Qui serve chiarezza. Studi economici e statistici hanno riportato assenza di correlazioni significative tra segni zodiacali e indicatori di benessere, compresi aspetti economici o insoddisfazione materiale. In pratica, queste descrizioni restano interpretazioni popolari, non evidenze.
Come usare queste etichette senza farsi intrappolare
Se ti riconosci in un segno “materialista”, può essere persino utile. Prova a chiederti:
- Sto cercando sicurezza o sto inseguendo conferme?
- Quel che compro mi semplifica la vita o mi complica la testa?
- Il mio valore dipende da ciò che possiedo o da ciò che vivo?
Alla fine, il nodo non è amare il comfort. È ricordarsi che la vera ricchezza, spesso, è saper scegliere cosa conta quando nessuno sta guardando.




