C’è un momento, quando prendi in mano un bracciale dimenticato o una piccola barra ereditata, in cui la domanda arriva secca: “Ok, ma oggi quanto vale davvero?”. E la parte difficile non è trovare un numero, è capire quale numero sia realistico, perché tra quotazione “pura” e offerta reale spesso ballano centinaia di euro.
La risposta di oggi (22 febbraio 2026): la fascia realistica
Se parliamo di 100 grammi di oro usato a 24 carati (999‰), oggi il valore indicativo si colloca tra 12.500 e 13.700 euro.
- Valore teorico vicino a 13.900 euro, se si applica la quotazione dell’oro puro intorno a 139 €/g.
- Valore “da banco” più frequente tra 12.500 e 13.500 euro, perché chi acquista applica uno spread per coprire verifiche, gestione e rischio di mercato.
In pratica, i due numeri non si contraddicono: uno è il valore matematico del metallo puro, l’altro è ciò che spesso si riesce a ottenere quando l’oro è usato, magari sotto forma di gioiello, rottame o lingottino senza certificazione recente.
Spot, teorico e reale: perché non coincidono
Immagina la quotazione spot come il “prezzo dell’ingrediente” appena uscito dal mercato globale. Se oggi l’oro puro vale circa 139 €/g, allora:
- 139 €/g x 100 g = 13.900 euro (circa)
Ma l’oro usato non è un ingrediente già pronto. Deve essere:
- Pesato (e spesso ripulito da parti non auree).
- Verificato nel titolo (24K, 18K, ecc.).
- Eventualmente fuso o raffinato.
- Coperto dal rischio di oscillazioni giornaliere.
Ecco perché entra in gioco lo spread, spesso nell’ordine del 5-15%: non è “mistero”, è il ponte tra un prezzo ideale e un’operazione commerciale concreta.
Quanto cambia se non è 24K? L’esempio più comune: 18K
Molti oggetti che chiamiamo “oro” nella vita di tutti i giorni, collane, anelli, orecchini, sono in realtà oro 18K (750‰). Qui il calcolo è semplice: non stai vendendo 100 g di oro puro, ma 100 g di lega che contiene circa il 75% di oro.
Oggi, per 100 g di oro usato 18K, la fascia tipica è tra 9.600 e 10.400 euro (circa 96-104 €/g), a seconda delle condizioni e dell’offerta.
Tabella rapida: cosa aspettarsi oggi
| Tipo di oro usato | Titolo | Fascia realistica per 100 g | Nota pratica |
|---|---|---|---|
| Oro 24K | 999‰ | 12.500-13.700 € | Teorico vicino a 13.900 €, ma incide lo spread |
| Oro 18K | 750‰ | 9.600-10.400 € | Dipende molto da controlli e margini |
I 5 fattori che cambiano il prezzo finale (più di quanto si pensi)
Quando qualcuno mi chiede “Ma perché due posti mi danno cifre diverse?”, di solito la risposta sta qui:
- Titolo reale: non basta la scritta, conta la verifica. I carati indicano la purezza, ma possono esserci differenze tra punzonatura e realtà.
- Peso netto: pietre, molle, inserti e parti non auree vengono esclusi.
- Metodo di analisi: test chimici o strumenti XRF possono dare letture più precise.
- Tempistica: la quotazione cambia ogni giorno, a volte anche nell’arco della stessa giornata.
- Condizioni dell’oggetto: un lingottino riconoscibile e ben documentato tende a essere valutato meglio di rottami misti.
Come ottenere una valutazione più vicina al “giusto”
Senza complicarti la vita, ecco cosa fare per non andare “alla cieca”:
- Confronta almeno 2-3 offerte nello stesso giorno.
- Chiedi sempre il prezzo al grammo e il titolo usato nel calcolo.
- Verifica che il peso considerato sia netto (soprattutto per gioielli).
- Se possibile, fai pesare davanti a te con bilancia visibile.
In sintesi: il numero che cercavi, senza illusioni
Oggi 100 g di oro usato 24K valgono indicativamente 12.500-13.700 euro, con un riferimento teorico vicino a 13.900 euro legato alla quotazione del puro. Se invece hai oro 18K, per 100 g la fascia plausibile scende a 9.600-10.400 euro. Il trucco, più che “indovinare”, è capire che la differenza la fanno purezza verificata, peso netto e spread, cioè ciò che trasforma un prezzo di mercato in una cifra reale in tasca.




